
“Ho deciso di mixare elementi dell’estetica country come il velluto, le piccole borchie che ornano le scarpe, lo shetland e la pelle, con dettagli glamour come i ricami, la pelliccia e i tailleur strutturati, un po’ anni’40, dedicati a una sorta di Gilda rediviva che si veste per trovare un autentico sollievo alla crisi”.
Così parlò Miuccia Prada che per ridare fiducia alla sua donna le propone tailleur, non più epitome di powerdressing ma pietra angolare di un dress code neo-classico, e cappotti minimal-sartoriali dai revers a lancia. “Non indosso un tailleur da 5 anni- commenta la stilista-il rosso è sinonimo di femminilità allo stato puro e così anche i tacchi sexy”.
I suoi look hanno sempre una doppia anima: davanti di visone screziato, dietro di jersey tubolare mentre le culottes di feltro si portano sul body scarlatto e con la cintura sottile a cui si collegano, mediante due cinghie slim a mò di reggicalze, le nuove galosce, cuissardes sportive verde oliva. E se il giorno è dominato da redingotes di nappa e di velluto damascato con spacchi laterali, la sera è un tripudio di applicazioni gioiello in cristalli neri sugli abiti di frange di pelle e jais per femmes fatales issate su pump gialli e rossi.

 (Custom).jpg)
 (Custom).jpg)
 (Custom).jpg)
 (Custom).jpg)
 (Custom).jpg)
 (Custom).jpg)
 (Custom).jpg)
 (Custom).jpg)
 (Custom).jpg)
 (Custom).jpg)
 (Custom).jpg)
 (Custom).jpg)
 (Custom).jpg)
 (Custom).jpg)
 (Custom).jpg)
 (Custom).jpg)
 (Custom).jpg)
 (Custom).jpg)
 (Custom).jpg)
 (Custom).jpg)
 (Custom).jpg)
 (Custom).jpg)
 (Custom).jpg)
 (Custom).jpg)
 (Custom).jpg)
 (Custom).jpg)
 (Custom).jpg)
 (Custom).jpg)
 (Custom).jpg)
 (Custom).jpg)
 (Custom).jpg)
 (Custom).jpg)
 (Custom).jpg)
 (Custom).jpg)
 (Custom).jpg)
 (Custom).jpg)
 (Custom).jpg)
 (Custom).jpg)
 (Custom).jpg)
0 commenti
Inserisci il tuo commento