
Dagli abiti di Milena Canonero, vincitrice del premio Oscar per i migliori costumi, per Sofia Coppola in marie Antoniette ai tributi del regista Terry Gilliam e in particolare del film Brazil agli attori premi Oscar Robert De Niro e Sir Ben Kingsley (Gandhi) vengono presi in esame attraverso una serie di manufatti, video e installazioni su larga scala.
Questo è altro in una mostra a Milano intitolata Persol Magnificent obsession. 30 stories of craftsmanship in film che ha visto la collaborazione del noto brand di occhiali Persol con il Museum of the Moving Image, l’unica istituzione statunitense dedicata alla cultura cinematografica in tutte le sue forme.
Carl Goodman Executive Director del Museum of the Moving Image ha dichiarato:
Siamo orgogliosi di collaborare con Persol alla realizzazione di Magnifiche ossessioni. 30 storie di abilità artigiana nei film. Con i riflettori puntati sulla visione e la perseveranza di importanti registi e dei loro collaboratori, la mostra illumina il processo creativo e l’attenzione riservata ai dettagli, aspetti fondamentali per la produzione cinematografica come forma d’arte che il Museum of the Moving Image esplora tutto l’anno nei nostri cinema e teatri.
Per Persol non si tratta di una semplice sponsorizzazione ma di un commubio che dura dai tanti anni in cui gli occhiali sono protagonisti nelle pellicole, come ad esempio in Marcello Mastroianni in La Dolce Vita e Divorzio all’italiana a Cary Grant in Intrigo internazionale, da Steve McQueen in Il caso Thomas Crown e Getaway, il rapinatore solitario a Stephen Dorff in Somewhere di Sophia Coppola.
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